|
|
“Lapacusse”
per l’ antica abitudine di bere rumorosamente
–lappare – da una zucca a forma di bottiglia che sempre portavano appesa ad
un fianco, e piena di vinello, quando si recavano al lavoro nei campi. Per molto tempo la
cosa diede origine a lotte campanilistiche con conseguenti battaglie vocali di
soprannomi urlati a squarciagola da collina a collina, da confine a confine. Finché, un po’ per
scherzo, un po’ per davvero, i Piozzesi pensarono di “fare di vizio virtù”
e idearono una sagra con una formula semplice, intelligente, economica a cui
hanno risposto con entusiasmo l’ Amministrazione comunale e tutte le
Organizzazioni presenti sul territorio. E
che funziona così: in primavera vengono consegnati ad ogni famiglia semi di
zucca di qualità diversa –provenienti da ogni parte del mondo – che i
coltivatori piantano nel proprio orto e che, dalle 80 qualità iniziali si è
passati, grazie a minuziose ricerche, a 400. L’ortaggio non
richiede grandi cure: è sufficiente un terreno ben concimato, regolari
annaffiature ed un tutore per le qualità rampicanti, ma in mancanza si adatta a
strisciare per ogni dove; inoltre è biologico
perché non richiede l’ uso di antiparassitari. Il giorno della sagra
ogni qualità di
zucca viene esposta in piazza e tra tutti i volenterosi e disinteressati
“zucchicoltori” sono estratti a sorte ambiti premi, tra cui una zucca d’
oro. Tutto qui…. Se non che, a Piozzo,
bisogna venirci, la prima domenica di ottobre. E’ il tempo in cui
le colline di Langa, passata la vendemmia, si ravvivano di dolci tinte autunnali
dalle splendide sfumature e giornate dorate e luminose conferiscono a questo
piccolo paese un aspetto unico e suggestivo: il cielo terso sulle case strette
attorno alla piazza, cuore della manifestazione. Qui,
adagiate su antichi carri, ma anche birocci, carretti e “tombarei” - passati
strumenti di fatica contadina
tornati a nuova vita - in un trionfo di colori, di forme, di linee
sapientemente accostati, le zucche, con tanto di etichetta del nome botanico e
del produttore. Tutto intorno, per le vie del centro storico, si dipanano bancarelle allegre e colorate di produttori ed artisti locali: piccoli capolavori di creatività, simili a tanti quadretti naifs; mentre la “dolce via”, il goloso percorso che a tappe propone assaggi di ghiottonerie –alla zucca- trasporta l’ incauto visitatore “nel posto più bello del mondo”, l’ Alba Rosa, incantevole terrazzo sulle Langhe dove, volendo, si può banchettare con portate rigorosamente a base di cucurbitacee. Per maggiori info www.prolocopiozzo.it
|
Indirizzo postale: Municipio piazza 5 Luglio 12060 Piozzo (CN) Italy
- Telefono:0173-795101
piozzo@piozzo.com
|